Come cucinare verdure al vapore

Come cucinare verdure al vapore

Come cucinare verdure al vapore

Data la loro importante funzione nell’alimentazione naturale, è opportuno sapere che, tuttavia, le verdure perdono con la fase della cottura buona parte delle loro sostanze nutritive, per questo sarebbe bene consumarle crude ove sia possibile o cuocerle in modo veloce così da conservarne il maggior numero di elementi nutritivi, privilegiato in questo senso come metodo di preparazione è quello al vapore. Ricordiamo, però, che la loro acqua di cottura può essere filtrata ed utilizzata per la preparazione di brodi e minestre così da recuperarne le sostanze che altrimenti andrebbero disperse.

Dopo averle pulite privandole delle parti non commestibili, più dure e non molto fresche nel caso in cui le verdure non fossero di giornata, bisognerà lavarle per bene sotto acqua corrente per eliminare residui di terriccio ed additivi chimici derivanti dai trattamenti agricoli. Una volta che le verdure saranno ben asciutte basterà porle su di una vaporiera metallica oppure in bambù senza aggiungere nessun condimento durante la cottura. Nel caso in cui, invece, ne siete sprovvisti, potrete alternativamente riporle sul coperchio di una pentola piena di acqua in ebollizione. Infine, più moderni ed utili sono il forno microonde ed il robot da cucina noto come Bimby. L’importante è rispettare i tempi di cottura di ogni singola verdura, infatti, nel caso in cui si stesse cucinando a vapore verdure miste dovrete fare attenzione nel tenerle ben separate così da poterle togliere man mano siano cotte. Mediamente occorreranno, ad esempio, dai 2 minuti per gli spinaci, 5 – 8 minuti per gli asparagi ed i fagiolini e cavolfiore, 10 – 15 minuti carote e broccoli. Questo metodo di cottura sano è altresì economico e veloce, inoltre, consente di poter preparare le verdure anche all’ultimo momento oppure, viceversa, cuocerle prima e condirle direttamente nel momento in cui verranno servite a tavola. Importantissimo, però, durante questo tipo di cottura è che l’acqua non venga mai a contatto con le verdure mentre cuociono, è anche consigliato, per chi preferisce, aromatizzare l’acqua stessa per speziarle con delicatezza.
Sconsigliato, invece, l’utilizzo del sale mentre saranno sottoposte al vapore poiché potrebbe ingiallirle, un pizzico sarà consentito solo a fine cottura. Che siano servite come contorni a piatti di carne o di pesce, come insalate o piatti unici, esse sono molto versatili in quanto possono essere riscaldate ed unite nella preparazione di altri piatti in cucina.

Come abbiamo visto, quindi, come cucinare verdure al vapore è il metodo ideale per evitare la dispersione delle sostanze nutritive che le verdure contengono, infatti, esse sono ricche di oligoelementi, sali, vitamine, enzimi e lieviti che apportano benefici al corpo umano. Ad esempio le gigliacee ossia l’asparago, l’erba cipollina, il porro, lo scalogno e la cipolla, sono ricche di oli essenziali ed hanno un effetto depurativo e diuretico, stimolano altre sì il sistema nervoso centrale, rigeneralo le cellule, purificano, inumidiscono le arterie ed eliminano l’eccesso di acido urico e favoriscono, infine, la ventilazione polmonare. La famiglia, invece, delle crocifere quali i broccoli, il cavolfiore, il crescione, la rapa, il ravanello, il rafano, il cavolo cappuccio, i cavolini di bruxelles e il cavolo verza, hanno la peculiarità di essere utili per la prevenzione dei tumori, agendo, anche, nel bloccare la patologica moltiplicazione cellulare. Le composite, invece, quali le insalate e la cicoria, i radicchi, i carciofi ed i cardi hanno un effetto tonico cardiaco e circolatorio, depurativo del sangue, del fegato e della cistifellea.