Come cucinare i cavolini di bruxelles

Come cucinare i cavolini di bruxelles

Come cucinare i cavolini di bruxelles

La natura ci offre dei piccoli pomi verdi che nascondono nella loro anima un insieme di benefici essenziali per la salute dell’organismo.
Stiamo parlando dei cavolini di Bruxelles.

Origini dei cavolini di bruxelles

Questo prodotto ha poco a che vedere con il Belgio dato che la sua origine risale forse ai legionari romani che importarono questo prodotto in Belgio e da qui risale il loro nome. Ad oggi è coltivato sopratutto nell’Europa centro-settentrionale (Inghilterra, Francia e Olanda).

Propietà dei cavolini di bruxelles

I principi nutritivi in essi contenuti sono i sali minerali, le fibre, la vitamina B1, l’acido folico, carboidrati e proteine in quantità. E ancora, tra le proprietà, quella antitumorale (particolarmente consigliata alle donne per la sua azione preventiva contro il cancro al seno), antiulcera, antiossidante e disintossicante. Gli organi che maggiormente traggono profitto da questo ortaggio sono ossa, occhi, cervello e prostata. Senza contare che il loro apporto calorico è quasi nullo se pensiamo che in soli 100 grammi ci sono sole 30 calorie. La loro stagione è l’inverno e si distinguono in tre diverse versioni: nano, comune e medio del mercato. La prima ha germogli rotondi, la seconda è quella che più facilmente è reperibile e l’ultima dal fusto medio.

Come cucinare i cavolini di bruxelles

Con queste premesse è d’obbligo acquistarne qualcuno e capire come cucinare i cavolini di bruxelles al meglio.
Prima di acquistarli, bisogna sceglierli: l’ideale è acquistari dei prodotti dal colore verde chiaro e dal profumo delicato. Qualora le foglie esterne si presentino di colore scuro può essere sintomo di eccessiva maturità, stesso discorso per un profumo intenso e sgradevole.
Una volta scelti i propri cavolini, sarà necessario eliminare le foglie esterne e quelle rovinate, tagliare il gambo alla base (stando attenti a non recidere le foglie per evitare che cadano durante la cottura) e lavare il tutto accuratamente per scongiurare il rischio di ritrovamento di insetti e sporcizia al suo interno.

Una buona pratica è quella di immergerli in acqua tiepida per almeno 15 minuti per poi risciacquarli con acqua fredda.
Infine fare un taglio ad X lungo il germoglio per permettere una cottura omogenea del prodotto.

A questo punto arriva la parte difficile se non si sa come cucinare i cavolini di Bruxelles.
Essendo ricchi di fibre, è necessario cuocerli per renderli più digeribili, basta infatti scottarli per 5 minuti in acqua salata per essere consumati.
Esistono molte ricette per proporre questo prodotto, come primo piatto o contorno. Il metodo più facile e veloce è quello di tagliarli a metà e farli cuocere in padella con olio e burro per renderli dorati e croccanti. Per renderli invece cremosi basterà aggiungere della panna e del formaggio grattuggiato, lasciandoli cuocere fino al loro totale ammorbidimento.
Il loro gusto amaro può essere controbilanciato con l’unione di ingredienti dolci. Ad esempio l’uvetta, uva rossa o mele, fatte saltare in padella con gli stessi cavoletti fino a completa cottura; oppure accompagnando il piatto con una salsa all’arancia.

Per chi preferisce la cottura al forno, la ricetta classica prevede una gratinatura con besciamella, formaggio grattugiato e burro. La sottile crosticina che si formerà ben si abbinerà con il cuore morbido del cavolino.
Un altro segreto molto utilizzato nelle cucine è quello di cuocere i cavolini con scalogno appassito e sbollentare tutto con del brodo vegetale.
Anche il vino bianco può attenuare l’amaro di questo ortaggio, lasciando che sfumi gradualmente in una padella con aglio e cipolla.

Se volete stupire i vostri ospiti con un piatto originale e dietetico, optate per un piatto di quinoa con cavolini di Bruxelles.
La quinoa è un ingrediente molto in voga nel mondo dell’healty food e a ben ragione. Il suo apporto ipocalorico e i benefici derivanti a cuore e muscoli lo rendono l’accostamento perfetto per i cavolini. Senza contare che questo prodotto privo di glutine può essere cucinato con qualsiasi alimento a seconda dei gusti e delle necessità.

La versione da noi scelta è con noci, tonno e cavolini.

Per il procedimento, è necessario lessare la quinoa come un qualsiasi piatto di pasta. Nel frattempo tagliare a metà i cavolini e farli cuocere in una padella con una noce di burro e un filo d’olio. Lasciar sgocciolare il tonno (se in scatola) o sminuzzarne un trancio facendolo cuocere in una padella con limone, aglio e un filo d’olio.

Una volta terminate tutte le cotture, unire la quinoa, lasciando insaporire il tutto e aggiustando di sale. Servire caldo e con le noci tritate.
Il risultato sarà un piatto altamente nutritivo, sano, leggero e ben equilibrato grazie all’elemento amaro dato dai cavolini, la nota dolce del tonno e il tocco croccante delle noci.

Abbinare i cavolini con cibi dolci e grassosi è uno dei metodi più utilizzati in cucina per migliorarne il sapore amaro. Basti pensare alle tante ricette con bacon, pancetta, castagne, mandorle e creme di formaggio.

Ultimi consigli

Un fattore fondamentale per sapere davvero come cucinare i cavolini di Bruxelles è conoscere il metodo e il tempo di cottura.
Di norma bastano 25 minuti ma se volete utilizzare due metodi (ad esempio volete dapprima bollire i cavolini per poi proseguire la cottura in forno) è meglio lasciar bollire i cavolini per 15 minuti, ovvero quando sono al dente. Questo serve ad evitare che un’eccessiva cottura li renda troppo molli e sgradevoli al palato.

Se proprio non amate il loro sapore amaro, provate a caramellizzarli con dello zucchero di canna. Ne basta un solo cucchiaio per eliminarne il retrogusto e lasciare solo una sfumatura dolciastra.

In base a quanto precedentemente detto, ponderare bene sugli ingredienti ed eventuali accostamenti, evitando tutto ciò che possa esaltare ulteriormente l’amaro dei cavolini,come ad esempio la lattuga romana, i carciofi, i broccoli o la cicoria.
Assolutamente vietato mangiarli crudi, non sono adatti e non hanno un sapore gradevole. L’optimum del loro gusto è raggiunto ad una cottura intermedia, quando sono teneri ma non troppo.

Adesso che conoscete tutti i segreti su come cucinare i cavolini di Bruxelles, non vi resta che chiudervi in cucina e sperimentare i migliori accostamenti per il vostro palato. Una volta scovata la ricetta perfetta sarà semplice amare questo prodotto, riscoprendo un sapore inusuale e un modo tutto nuovo di coccolare il vostro organismo.