Verdure surgelate

Verdure surgelate

Verdure surgelate

Una delle leggende metropolitane sulle verdure è che solo quelle biologiche siano nutrienti, a discapito delle industriali. Questo è vero solo in parte. Se le verdure fanno parte del proprio orto e vengono mangiate appena colte allora è vero. Se invece ci si limita a comprarle al mercato, o in un qualsiasi centro ortofrutticolo, il discorso è diverso. Basti pensare che le vitamine e i nutrienti contenuti nelle verdure si depauperano se non vengono mangiati entro le 24 ore. Da ciò si evince quanto sia limitato il margine di tempo tra la raccolta, lo stoccaggio, il trasporto al mercato, l’acquisto e il consumo. Le verdure surgelate invece subiscono il processo di surgelamento entro un massimo di 5 ore dalla raccolta, ciò preserva i benefici nutritivi contenuti al loro interno.
Acquistare le verdure surgelate significa porre una specifica attenzione sulla propria salute e il conseguente benessere.

Ma come cucinare le verdure surgelate in modo ottimale?

Rispondere a questa domanda è difficile perché dipende da diversi fattori.
Dipende infatti se gli alimenti sono stati precotti o sono crudi, anche il tipo di verdure può essere limitante ai fini della cottura, prediligendo un metodo piuttosto che un altro.
Le verdure a foglia ad esempio hanno il difetto di avere una composizione molto stretta che se cucinati istantaneamente comporterebbe un raggruppamento eccessivo delle foglie. Lasciandole qualche minuto a temperatura ambiente, al contrario, esse si separano, migliorando la cottura (che deve essere bollita e inferiore a due minuti).

Una breve cottura è d’obbligo per tutte le verdure surgelate in generale perché altrimenti diventerebbero molli e, sopratutto, perderebbero gran parte dei nutrienti. In caso sia necessario cuocere molto le verdure per poterle frullare (ad esempio per un anziano, per svezzamenti o in regimi dietetici liquidi), basterà non gettare l’acqua ma utilizzarla come liquido di base o brodi e decotti.

Le verdure di piccolo taglio (come carote a rondelle, zucchine sminuzzate, punte di asparagi, fagiolini e simili), vanno gettate in acqua bollente, lessate per il tempo indicato sulla confezione e raffreddate sotto l’acqua fredda.

Le verdure pronte all’uso (come fagioli, piselli, cuori di carciofo, ecc.) possono essere cucinate direttamente nel condimento o con la pasta.

Le verdure a tocchetti invece hanno il pregio di essere piccole e quindi facilmente scongelabili, perciò basta semplicemente lasciare che si sciolgano a fuoco lento in un tegame, ultimando la cottura una volta evaporata tutta l’acqua.

Una volta capito come scongelarle, il dubbio rimane su come cucinare le verdure surgelate.
Il passo è semplice una volta capito il primo step.
Per un risotto ai funghi ad esempio, basterà cuocere il riso aggiungendo poco alla volta il brodo e, una volta giunto a una cottura al dente, amalgamare i funghi congelati lasciando che insaporiscano il tutto.
Un altro classico surgelato è il minestrone. La preparazione di questo piatto con verdure fresche comporta un impiego di tempo molto lungo tra lavaggio, sminuzzamento e cottura dei vari ingredienti. Grazie alla versione surgelata il tutto viene ridotto ai minimi storici, beneficiando di un completo apporto di vitamine e sali minerali e preservando il sapore delicato di ortaggi e verdure.
Ma è possibile stupire gli ospiti con diverse ricette peculiari.
Ad esempio una lasagna vegetariana con pomodoro, melanzane (esistono in commercio quelle grigliate pronte all’uso) e seitan; calamari ripieni con ricotta e spinaci (esistono sia in foglie da bollire e cuocere, sia a dadini pronti all’uso) o ancora tagliolini, asparagi e speck.
Quest’ultima ricetta è un tripudio di sapori e semplicità.
Gli ingredienti sono: tagliolini all’uovo, punte di asparagi, fette di speck, vino bianco, prezzemolo, olio e sale.
Una volta lessate le punte di asparagi, rosolare lo speck tagliato grossolanamente in una padella con un filo d’olio e aggiungere le punte, bagnando con mezzo bicchiere di vino bianco e lasciandolo sfumare. Spolverare con del prezzemolo tritato e portare a cottura per altri dieci minuti. Nel frattempo portare a bollitura i tagliolini all’uovo e amalgamare con il composto precedentemente cucinato.
Per gli amanti dei piatti cremosi è possibile aggiungere besciamella o panna, aggiungendo una nota golosa ai tagliolini.

I benefit delle verdure congelate è che non è necessario cucinare l’intera verdura. Se l’esigenza comporta il cucinarne una piccolissima parte, basta prelevare il giusto necessario dalla busta. Senza neanche avere il pensiero che qualcosa vada a male dopo pochi giorni.
Un altro pregio è che le verdure surgelate sono sempre reperibili e disponibili, anche quando non sono prettamente di stagione. Ciò è possibile anche con le verdure fresche ma a monte di un ingente prezzo e una provenienza non italiana.
Senza dimenticare la velocità con cui vengono portati a termine i piatti, caratteristica essenziale per chiunque abbia poco tempo a disposizione e cerchi il massimo dalla cucina con pochi sforzi.

Consigli

Adesso che sapete come cucinare le verdure surgelate, è bene che non commettiate errori grossolani.
Il primo è quello di non ricongelare i prodotti scongelati a causa del veloce deterioramento della loro composizione.
Qualora vi troviate in una situazione difficile, con una sovrabbondante quantità di verdure scongelate, è possibile cucinarle e ricongelarle in comode monoporzioni a utilizzare al bisogno.
Non confondere il surgelamento e il congelamento, la prima infatti comporta un rapido passaggio dalla temperatura ambiente ad una molto bassa (tutto avviene in pochissimi minuti) e l’obiettivo è la preservazione dei principi nutritivi delle verdure. Il surgelamento è possibile solo grazie a macchinari industriali, al contrario del congelamento che è ottenuto in ambito domestico grazie ai comuni congelatori che emulano lo stesso processo ma in modo talmente graduale da impiegare almeno 24 ore.
Per congelare opportunamente è bene ricordare di asciugare i prodotti, in quanto l’umidità influisce sulla composizione nutritiva degli alimenti. L’acqua contenuta al loro interno forma dei grossi blocchi di ghiaccio che provoca un vero e proprio scoppio dei nutrienti con conseguente alterazione e perdita dei loro principi.
Infine, l’ultimo consiglio è quello di comprare verdure surgelate fidate, questo non significa basarsi su una marca conosciuta o meno ma di leggere attentamente le etichette per appurare il paese di provenienza, le tecniche di lavorazione e tutte le specifiche industriali.